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Tempiantichi

La storia del piccolo paese che oggi si chiama Vallecupola confina molto da vicino con la storia delle frontiere del Regno Pontificio ma è anche la storia di ogni essere umano che ha abitato e vissuto i luoghi dell’antico Castello di Vallecupola…

Dino

A piccoli passi si percorre la storia e Dino lo fa in lungo e in largo, con l’umiltà che soltanto le persone vere sanno avere nelle azioni e nell’apparenza.

Al fumo indelebile di un camino sempre troppo spento per riscaldare e al grasso consunto di figure di carte da gioco ormai tramutate in tarocchi, cammina, riflette, scherza col destino che lo vuole nullatenente, servo in una società che le differenze cerca di combatterle.

All’ombra del suo ruolo servile si è ricavato un posto all’interno di una comunità non certo propensa ad accogliere lo straniero.

Ancora risuonano i passi leggeri, le schicchere sugli orecchi dei monelli vallecupolesi, le massime e le filastrocche della tradizione millenaria dei giullari di corte, all’intersezione tra gioco di parole e calembour filosofico.

Schakespeariano attore di una vita non sua, si è tramutato in spettatore alla luce notturna dell’ultimo lampione della Torre, per concedere un luogo d’incontro, altrimenti clandestino, ad una generazione di ragazzi. Serate al suono della moderna musica, condita dalle storie millenarie che soltanto il viso scavato dal sole di Dino può narrare.

Dante

Dante, uno dei personaggi più illustri, non della Letteratura Italiana ma del piccolo borgo in provincia di Rieti.

Dante ha una vespa vecchio stile con cui scorazza tra le vie, i campi, il selciato di questo paesino di montagna con un naso assai purpureo ed un sorriso assente che il tempo ha trasformato in maschera pirandelliana. Gli occhi brillano come soltanto il triste riso alcolico può ottenere, mentre le mani si muovono a tempo con la voce, quando, tra oscenità e dialettiche osservazioni Dante narra la SUA storia che è fatta di piccoli gesti la cui importanza risiede nel solo istante in cui il soffio è sospeso nel colore chiaro che fa trasparire un bicchiere perlopiù semi vuoto.

Dante è il simbolo di un paese al cui centro troneggia una chiesa fin troppo grande per i pochi abitanti ma che al suo fianco apre la strada ai goderecci eventi giornalieri.

U Tassu

DonTommaso

Salvatore

 

chi voglia segnalare o scrivere qualcosa su questi personaggi o su altri scriva a:

vallecupola@yahoo.it

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