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Il giornalino di Diego

1 Maggio 2016

Si alzava presto la mattina, Diego, un uomo lento e pensieroso che amava uscire con la brina per respirare il tempo che corre forte. Aveva scelto di rimanere nel suo paese, Diego, di non migrare come gran parte della popolazione nomade d’allora. Teneva con gran cura vacche, galline, porci ed anche un mulo che col tempo si era trasformato in asino, da destriero di Pippi Calzelunghe era diventato il ciuchino Lucignolo: fedele ma molto bizzoso.

Ogni mattina Diego dopo la cura della sua fattoria decentrata – aveva stalle distanti tra loro e per nulla comunicanti, con un garage che fungeva da deposito e profumava d’erba pressata e di malinconia – tornava a casa, ma come sulla soglia, come non fosse pienamente d’accordo con quel vivere da fermi, nelle stanze, cercava il sole. Il sole ogni mattina faceva capolino dal lato sinistro della piazza del paese, su cui affacciava casa sua, per stazionare pigro nel vicoletto in cui si apriva la seconda porta – di servizio – e da cui Diego prendeva, come fosse sacra, una sedia di legno buono e paglia secolare e in barba ad ogni convenzione conosciuta la sedia diventava il suo cavallo bianco su cui sostare assorto e attento al traffico del borgo.

Ora, ci sarebbe da dire che gli abitanti del suo paese erano in numero assai ridotto e che dunque poco ci fosse da guardare in quell’angolo di piazza, eppure lui vigilava con un sorriso appena accennato in una faccia buona di contadino onesto.

Da che lo ricordi, però, univa a questa smania di protezione della sua gente – era stato membro del Consiglio Comunale per molti anni e poi Consigliere dell’Università Agraria del paese – un vezzo: Diego leggeva. Ogni mattina leggeva. Un “giornalino” leggeva. Un quotidiano nazionale che gli portava il figlio nomade, tornando dal lavoro.

E allora il vicolo, l’inizio di via del colle, sembrava il palcoscenico di una commedia dell’arte della prima ora in cui comparivano, a orario stabilito, i personaggi che in Diego vedevano il loro autore. Perché Diego leggeva a mezza voce, poi commentava, quindi le maschere intervenivano, sovrapponevano le voci. E Diego sembrava quasi divertito a scrivere, di giorno in giorno, il suo personale canovaccio. Diego leggeva, ma ancora oggi ho il dubbio che Diego inventasse ogni giorno la Storia.

Avvisi pubblici

1 Maggio 2016

Avvisi pubblici di avvio servizio raccolta differenziata dei rifiuti e conferimento dei rifiuti ingombranti

via Avvisi pubblici — Home page Comune di Rocca Sinibalda

Inaugurazione BIBLIOTECA “ANGELO DI MARIO”

19 ottobre 2014

BROCHURE BIBLIOTECA DEF.

VALLECUPOLA – Il 25 Ottobre 2014, nella splendida cornice del borgo medievale di Vallecupola, la cultura sarà protagonista con reading poetici, proiezioni, presentazioni di progetti.

Grazie alla Famiglia Di Mario, che ha dato vita alla Biblioteca “Angelo Di Mario”, in collaborazione con L’Istituto Centrale per il Catalogo Unico,  con il Comune di Rocca Sinibalda e con l’Università Agraria di Vallecupola prende avvio un ambizioso progetto di rilancio della cultura del territorio.

Ad esso si unisce la volontà di ricordare un personaggio che ha fatto molto per lo studio del popolo etrusco, eclettico artista – scultore e poeta – e studioso delle origini di Vallecupola. Il paese tutto si unirà alla famiglia di Angelo Di Mario per onorarne la memoria.

Programma dell’evento:

9:30 − 11:00
Visita libera della Biblioteca Angelo Di Mario e di Vallecupola.

11:00

Presso Palazzo Iacobuzzi presentazione del progetto, interverranno il sindaco Giancarlo Marotti, il consigliere comunale Italo Lutta e il presidente dell’Università Agraria di Vallecupola Ugo Lucarelli, proiezione del corto di Marco Cortelli e Maria Grazia Di Mario, lettura di poesie di Angelo Di Mario interpretate da Antonella Perconte, presentazione dei poeti dialettali.

12:30

Buffet offerto con prodotti tipici.

14:30 − 19:00
Reading dei poeti dialettali
Angela Cavallari,

Nazarena De Sanctis,

Cristina Bertollini,

Giuseppe Siracusa,

Adriana Rosa,

Biagio Cipolletta,

Luciana Del Vescovo,

Giovanna Pasquali,

Sergio Stefanelli,

Sandro Angelucci,

Angelo Caprioli,

Mario Grizi,

Laura Pieri,

Franco Campeggiani,

Alessandro Torre,

Nando Giammarini,

Guido De Paolis,

Ireno Massaini,

Alessandro Andreoni,

Danilo Mazzoli.

BROCHURE BIBLIOTECA DEF1

9 agosto 2014: TransHumanza e Sagra del formaggio pecorino

7 luglio 2014

alla maniera antica

Da oltre 15 anni si svolge, a Vallecupola (1000 m.l.m.), la Sagra del Formaggio Pecorino.

Il 9 agosto 2014

dalle 16 in poi

sarà possibile degustare il noto formaggio e passeggiare per le vie del borgo medievale.

Alle 20:00 avrà inizio il percorso culturale e gastronomico

La TransHumanza

allietato dal gruppo musicale

“I Draghi di Monte San Givanni”.

 

La transumanza, antica tradizione vallecupolese e pastorale, è il segno del movimento, ma anche di un costante rinnovamento che coincide con il ritmo delle stagioni. Il contatto con la natura rivela il nesso stringente dei lavoratori della terra con la natura ma anche con le radici profonde delle Humanae genti.

Per questo siete invitati ad un percorso non solamente gastronomico ma anche culturale, alle origini dell’attività artigianale, sia in campo alimentare, con la produzione del formaggio tradizionale, sia in campo tessile e artistico, con la rivisitazione di antichi utensili per la filatura e la tessitura.

All’evento parteciperanno alcuni artigiani che esporranno le proprie opere lungo il tragitto.

Vi aspettiamo numerosi!!!

 

Il posto delle favole: Rocca Sinibalda

6 luglio 2014

Apre i battenti il 2 agosto a Rocca Sinibalda (Ri) presso il Museo Agapito Miniucchi (piazza della Vittoria 15) l’edizione 2014 della mostra internazionale di illustrazione per l’infanzia IL POSTO DELLE FAVOLE, a cura di Barbara Pavan.

favolePer un mese intero il museo diventa un grande ‘libro/contenitore’ per fiabe e favole, classiche o contemporanee, illustrate da 42 artisti, italiani e stranieri, di fama internazionale. La mostra offre al pubblico un ampio panorama del settore dell’illustrazione per bambini e consente di mettere a confronto le diverse tecniche espressive, dall’acquerello al disegno digitale.

In mostra opere di: Andrea Alemanno (Italia), Paula Alter (Argentina), Ofra Amit (Israele), Stefano Bessoni (Italia), Rossana Bossù (Italia), Roberta Bridda (Italia), Valentina Brostean (Serbia), Olga Cazacu (Romania), Maria Cininha (Brasile), Simona Cordero (Italia), Daltr Onde (Italia), Lisa D’Andrea (Italia), Daniela Giarratana (Italia), Giorgia Grippo Belfi (Italia), Matteo Gubellini (Italia), Roger Hoyos (Perù), Nathalie Janer (Francia), Safa Kasaei (Iran), Efi Kokkinaki (Grecia), Akira Kusaka (Giappone), Regina Lukk_Toompere (Estonia), Estelì Meza (Messico), Eva Montanari (Italia), Yolanda Mosquera (Spagna), Patrizia Muzzin (Italia), Eugenia Nobati (Argentina), Ilaria Novelli (Italia), José Luis Ocana (Spagna), Elahe Panahi (Iran), Arianna Papini (Italia), Lucia Ricciardi (Italia), Guridi RN (Spagna), Richolly Rosazza (Italia), Laura Sighinolfi (Italia), Connie Snoek (Olanda), Sarolta Szulyovszky (Ungheria), Chiara Tassinari (Italia), Satoe Tone (Giappone), Arianna Usai (Italia), Jacqueline van Leeuwenstein (Olanda), Luca Vannozzi (Italia) e Daniela Volpari (Italia).
La sede espositiva.
Il Museo Agapito Miniucchi, affacciato sulla centrale piazza Vittoria ed attiguo al Municipio di Rocca Sinibalda, è stato inaugurato il 7 luglio del 2007 ed ospita una collezione permanente di opere dell’artista che qui è nato nel 1923.
La mostra sarà visitabile fino al 31 agosto 2014.

Ingresso libero.

Orari:

  • giovedì e venerdì 10.30-13 e 18-20;
  • sabato e domenica 10.30-13 e 18-22;

oppure su appuntamento al tel. 0765.709056 e 320.4571689.

Testo introduttivo a cura di Eliana Frontini
Bookshop a cura di Libreria Moderna, Rieti. Fotografi della manifestazione LuBott

Fonte: https://www.facebook.com/events/749219975121771/?ref_newsfeed_story_type=regular

Il regno del sole dai mille colori

3 luglio 2014

regno del sole

La storia mai narrata dell’antico Castello di Vallecupola da oggi è una fiaba disponibile su www.lulu.com

Tra streghe, fate, principi e principesse, lupe fatate e cervi volanti, una tetra maledizione viene sconfitta con l’aiuto della Natura ed il buio diviene luce colorata, iridescente, felice. Una fiaba in rima che affascina come il melodioso narrare del cantastorie dell’antico borgo.

Per acquistare il volume cartaceo:

http://www.lulu.com/spotlight/regnodelsole

oppure rivolgersi ad Alessia Scacchi tramite mail: vallis.cupulae@gmail.com

Laboratorio creativo Agosto 2013

2 luglio 2014

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Ideazione e coordinamento laboratorio creativo

  • Alessia Scacchi

Collaboratori

  • Barbara Bono
  • Dario De Vecchis
  • Roberta Nardi
  • Associazione Culturale Vallecupola

Partecipanti

  • Diego Andrao
  • Marta Andrao
  • Daria Baiocchi
  • Tommaso Baiocchi
  • Francesco D’Ascenzi
  • Lorenzo D’Ascenzi
  • Melisandra D’Ascenzi
  • Sofia D’Ascenzi
  • Alessia Di Stefano
  • Simone Flamini
  • Luca Lattanzi
  • Elisa Leti
  • Sofia Lucarelli
  • Elisa Lutta
  • Noemi Lutta
  • Ylenia Marchione
  • Pietro Piccioni
  • Silvia Silvestri
  • Elisa Tomassetti
  • Flaminia Tomassetti
  • Livia Tomassetti

 

Roccasinibalda e il suo Castello rinato

1 luglio 2014

rocca

 

 Apre le porte il Castello di Rocca Sinibalda con mostre, eventi e Laboratori.

A 70 km da Roma, a picco sulla valle del Turano, il Castello di Rocca Sinibalda è uno dei più affascinanti castelli italiani. Monumento nazionale, risale all’anno Mille, e nel Rinascimento prende la forma attuale: potente fortezza mlitare e sontuoso palazzo nobiliare.

http://www.castelloroccasinibalda.it/

Per info sugli eventi estivi:

http://www.castellodeidestininventati.it/

Longone-Vallecupola

7 febbraio 2014
– Longone (810 m)
– Convento S.S. Cosimo e Damiano (840 m)
– Monte Acquilone (1340 m)
– Monte Porraglia (1215 m)
– L’Immagine (1050 m)
– Prato Pantana (1030 m)
– Vallecupola (1000 m)

Dislivello: 600 metri c.a.; 400 m c.a.
Tempo di pecorrenza: ore 3-3,30 circa
Lunghezza del percorso: 7 km
Difficoltà: T
Periodo consigliato: tutto l’anno; l’Estate è sicuramente il periodo ideale,in quanto in primavera e in autunno tendono a soffiare venti di tramontana molto freddi
Utilizzo: il tracciato è usufruibile da escursionisti, ciclisti e cavalieri.

Il percorso ricalca le vecchie mulattiere di transumanza e di scambi in quota che avvenivano tra pastori, cacciatori, boscaiolo, ecc. Partendo da Longone si può stabilire una sorta di anello che interessa tutto il bacino Nord-Orientale e che collega località molto interessanti per aspetto culturale, sociale e per la bellezza del panorama. Significativo anche sotto gli aspetti micologico-venatori l’anfiteatro orografico dell’Acquilone, del Porraglia e del Navegna, che cingono con una fascia orientata a Sud-Ovest i grassi pascoli di Vallecupola.
Usciti da Longone in direzione Stipes, si incontra sulla sinistra della provinciale l’antico convento di S. Cosimo e S. Damiano. Poco più avanti si nota una curva molto pronunciata in prossimità della quale si trova alla destra una carrareccia, affiancata da un casale, alla cui destra si erge una grossa quercia. Si inbocca questa rotabile a fondo naturale e ci si inoltra lungo un itinerario che è stato allargato recentemente dalle macchine movimento-terra.

Famosa osteria "Scrocco", dove mangiò Garibaldi senza pagare
Famosa osteria “Scrocco”, dove mangiò Garibaldi senza pagare

Si segue il profilo dei colli che cingono Longone, in direzione della Forca di Vallecupola, compiendo una serie di tornanti che fanno rapidamente salire di quota. Si raggiunge quindi un pianoro,ancor oggi utilizzato a pascolo,dove la rotabile si restringe e ripartire l’antico sentiero del monte Aquilone. Questa piccola valletta prativa risulta una buona zona sosta da cui si può godere del panorama della Chiusa dei Mori, chiamata così in quanto la leggenda narra che gli arabi siano stati fermati nella loro invasione proprio in queste magnifiche zone. Si continua quindi a seguie il sentiero che sale aggirando a sinistra la cima del monte Aquilone, per poi raggiungerla sul versante orientato su Vallecupola. Di qui si scende lungo il crinale meridionale finché non si tocca il meno quotato monte Porraglia. In prossimità della cima vi è un bivio che, se preso a sinistra, permette di scendere velocemente a Vallecupola, attraverso le località Acquamorta e S.Antonio; viceversa se preso a destra,scende per quasi 200 metri di dislivello sino all’incrocio de L’Immagine, alla cima della Forca e di qui, attraverso una rotabile a fondo brecciato,si attraversa Prato Pantana per arrivare finalmente a Vallecupola.

Fonte: http://www.sabina.it/

Vallecupola-Stipes

7 febbraio 2014
– Vallecupola (1000 m)
– Prato Pantano (1030 m)
– l’Immagine (1050 m)
– Le Pianelle (1012 m)
– Stipes (880 m)

Dislivello: 50 m; 170 m
Tempo di percorrenza: ore 1,30-2 circa
Lunghezza del percorso: 3,5 km
Difficoltà: T
Periodo consigliato: tutto l’anno: attenzione esclusivamente ai periodi di forte innevamento o pioggia persistente
Fruizione: escursionismo a piedi e in bicicletta
Note del tracciato: da L’Immagine vi è un sentiero ben segnato che porta sino alla vetta del Navegna, dalla cui cima si discende in direzione Varco Sabino per poi costeggiare alla base tutto il rilievo fino a giungere ad anello a Vallecupola

NOTIZIE UTILI

Accesso: Il territorio del Turano si trova in provincia di Rieti e abbraccia gran parte dei monti Sabini. Si raggiunge dalla Strada Statale n.4 Rieti-Roma e dalla Strada Statale n.578 Rieti-Avezzano. E’ raggiungibile anche nell’autostrada Roma-L’Aquila A24 con uscita a Carsoli.
L’itinerario: gli itinerari sono di media montagna di uno o più giorni, ad anello o di collegamento.
Periodo consigliato: dalla Primavera all’Autunno.
Difficoltà: T; E a seconda dei percorsi.
Mezzi di trasporto e viabilità: la rete di trasporto pubblico nel territorio turanense viene gestita da Co.Tra.L., Consorzio Trasporti Lazio, che dispone di tutta una serie di punti fermata e di corsie giornaliere, concernante soprattutto nelle aree comunali con maggior numero di abitanti e di buona risonanza turistica.
Cartografia: del territorio comunitario per ora vi è solo la rappresentazione cartografica in tavolette 1:25.000 dell’Istituto Geografico Militare,spesso insoddisfacenti, poichè la rete delle strade, delle carrarecce e dei sentieri che esse riportano non corrisponde più a quella attuale.
Esiste comunque una carta tecnica del territorio circoscritto alla VIII Zona del Turano, richiedibile direttamente alla sede della Comunità Montana.
Bibliografia:
– Pietro Carrozzoni, Collepiccolo e la Valle del Turano, Editrice il Velino, Rieti, 1986.
– Gabriella Giacometti (a cura di), Itinerari in Terra Sabina, vol.I e II, Camera di Commercio, Rieti.
Indirizzi Utili: Comunità Montana del “Turano”, Zona VIII, Via Turanense, Km 27, 950, 02020 Caste di Tora (Ri), Tel.0765/716.930; fax 716.276.

Ricovero dei mandriani
Ricovero dei mandriani

L’itinerario collega la frazione di Stipes, ancora a ridosso del bacino turistico del Lago, con la zona orientale più interna e montuosa del territorio comunitario. Oltre alla bellezza dei pascoli in quota, si offre al turista l’opportunità di penetrare in una dimensione culturale e sociale ancora intatta, in un comprensorio di tracciati che permettono al trekker di visitare i paesi di Stipes, Vallecupola e Longone per poi ritornare a riallacciarsi ai territori di fondo valle attraverso il Comune di Rocca Sinibalda. Dal paesino di Vallecupola Scaloni, sino ad una carrareccia in fondo brecciato che conduce in circa mezz’ora a la Forca, attraversando la bella vallata pascoliva di Prato Pantano che fa da confine tra i rilievi del monte Navegna a sinistra e del monte Porraglia a destra. Di qui si arriva al piccolo capitello in località L’Immagine dove si incontra un quadrivio e si prende la strada di destra, in direzione le Pianelle. Da questa località in breve si giunge alla frazione di Stipes.

Fonte: http://www.sabina.it/

Il Sapere delle Mani

Artigiani della Media Valle del Tevere

Comune di Rocca Sinibalda

...per chi ha Vallecupola nella pelle

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Laboratorio di letture del testo

Liberi Sulla Carta

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